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Alani della Baia Azzurra
parte II°
La rotazione dello stomaco avviene solitamente in senso orario, guardando l'animale da dietro. Il piloro si sposta dorsalmente fino a portarsi lungo la parete addominale sinistra, col duodeno disposto di traverso all'esofago. Il grande omento viene stirato sopra la posizione ventrale dello stomaco dilatato. La milza si sposta passivamente con la rotazione del fondo dello stomaco ed i vasi gastrici brevi situati in corrispondenza dell'inserzione dell'omento vengono spesso lacerati. La gastrocentesi facilita la derotazione dello stomaco.
L'ischemia e la necrosi nella parete gastrica interessano solitamente la grande curvatura. La regione antrale dello stomaco normalmente resta vitale e costituisce quindi il sito di elezione per l'esecuzione della gastropessi o della gastronomia con inserimento di una sonda.
Un colore verde chiaro o grigio della superficie sierosa dello stomaco è indice di ischemia e necrosi ed impone la resezione della parte. Il colore nero o nero bluastro è un indice meno attendibile di perdita della vitalità mentre le zone rosse od emorragiche della sierosa devono essere riesaminate 10-15 minuti dopo aver riposizionato lo stomaco. Anche le aree della parete gastrica che appaiono assottigliate o non sanguinanti sono potenzialmente ischemiche.
Per valutare la perfusione arteriosa della parete gastrica può essere utile l'iniezione endovenosa di fluorescina sodica alla dose di 22 mg/kg.
L' esame della milza per rilevare i danni al suo apporto sanguigno indicherà le necessità di effettuare una splenectomia: la milza è generalmente coinvolta nella torsione gastrica, ma la sua asportazione non servirà a prevenire la recidiva. Talvolta solo una porzione della milza apparirà normale dopo la sua riposizione in sede. Si potrebbe effettuare una splenectomia parziale, ma il tempo richiesto dall'intervento non è giustificato. E' meglio allora praticare la splenectomia totale.
Le recidive si possono prevenire effettuando una gastropessi suturando lo stomaco e più precisamente la grande curvatura (fondo o porzione cardiaca) alla parete addominale destra.

4) dieta post operatoria e il ritorno ad una normale alimentazione. Per due giorni l'animale viene tenuto a digiuno, quindi si inizia a somministrare acqua seguita da un semolino il giorno successivo e da cibi solidi dopo altri due giorni.

Le cure post-operatorie sono rappresentate da:
° applicazione di una sonda naso-gastrica che permette di mantenere la decompressione, per le prime 24 ore
° fluidoterapia
° monitoraggio cardiaco e respiratorio
° misurazione dei livelli di elettroliti
° determinazione dell'ematocrito, delle proteine, dell'azotemia e della glicemia
° valutazione della produzione e del colore dell'urina.

TERAPIA NON CHIRURGICA DELLA TORSIONE

Una terapia non chirurgica della torsione può essere effettuata solamente nei casi in cui l'intervento medico è tempestivo, in quanto dopo pochissimo tempo dall'inizio della patologia il fondo dello stomaco, riempito di gas e dilatato si sposta nella borsa omentale probabilmente in seguito alla rottura o all'esagerata distensione del piccolo omento che normalmente collega la cruna sinistra del diaframma alla piccola curvatura dello stomaco ed è trattenuto in questa posizione da un anello costituito dall'arteria splenica, dalle piccole arterie gastriche, dalla cruna sinistra del diaframma e da una parte del corpo dello stomaco. L'anello così formatosi strangola la zona di passaggio tra il fondo e il corpo dello stomaco.
Se l'intervento di svuotamento dello stomaco attraverso una sonda esofagea viene messo in atto prima che questa situazione si verifichi, qualche volta lo stomaco ritorna nella sua normale posizione immediatamente, o entro qualche ora dopo l'evacuazione, in altri casi può rimanere in posizione anomala per giorni o settimane senza causare un disturbo funzionale.
Tavola XIV - gastropessi