La dilatazione dello stomaco e la torsione dello stomaco sono patologie che possono avverarsi indipendentemente, ma rappresentano sempre un evento potenzialmente catastrofico cosicché le due patologie vengono comunemente denominate "sindrome della dilatazione-torsione gastrica". La sindrome è stata ed è tuttora oggetto di grande attenzione da parte della letteratura veterinaria. Le conseguenze patofisiologiche ancor oggi sono solo parzialmente conosciute e la patogenesi , rimane ancora oscura. Di conseguenza molti regimi terapeutici, a volte controversi, sono stati proposti. La dilatazione dello stomaco e la torsione dello stomaco rappresentano una delle principali emergenze chirurgiche nella pratica dei piccoli animali. Anche se la percentuale di successo delle terapie adottate è aumentata in questi ultimi anni ed il tasso delle recidive è molto basso, la patologia è ancora associata ad un' elevata mortalità. L'esatta eziologia della sindrome è ancora oggetto di dibattito tra i vari ricercatori, si ritiene comunque che sia di natura multifattoriale: - la conformazione anatomica - la lassità dei legamenti epatogastrici ed epatoduodenali, - la composizione della dieta, - il movimento dopo i pasti, - pasti voluminosi, - l' aerofagia, - nervosismo e stress - difetti dei meccanismi di eruttazione o vomito, - anomalie dell' attività mioelettrica dello stomaco - i livelli di gastrina - la motilità esofagea sono solo alcuni dei fattori ritenuti responsabili. Molti chirurghi hanno avuto la sgradevole esperienza di vedere insorgere la dilatazione e la torsione dello stomaco, senza alcuna apparente ragione, durante la fase di recupero dell' animale ed è quindi possibile che allo elenco delle cause scatenanti si debbano aggiungere gli anestetici gassosi, i farmaci parasimpaticolitici e gli interventi di chirurgia addominale. La sindrome normalmente inizia con un accumulo di gas, liquidi e alimento ingerito associato ad una ostruzione meccanica o funzionale del piloro e della giunzione gastroesofagea. Il gas responsabile della dilatazione ha una composizione simile all' aria e ciò conferma l' idea che la maggior parte del gas sia dovuto ad aria ingurgitata durante l'atto del bere e del mangiare; la quantità di aria aumenta notevolmente quando l'animale mangia velocemente o inghiotte i liquidi. I cani normali eliminano l'aria attraverso l'eruttazione. Una piccola percentuale di gas (10%) è prodotta anche dalla fermentazione batterica del cibo ingerito. Nello stomaco normale vuoto il gas non viene prodotto, dato che i batteri non sono praticamente presenti. Durante il pasto il numero di tali batteri aumenta enormemente provenendo dal cavo orale e dal cibo. Una ricerca mise in evidenza clostridi produttori di gas. Un numero elevato di batteri nello stomaco indica una ridotta secrezione dell'acido cloridrico che mantenendo il ph dello stomaco sotto il valore di 3 inibisce la fermentazione batterica. Non è stato stabilito se i cani predisposti alla dilatazione dello stomaco abbiano una ridotta capacità di secernere l' acido cloridrico. Le ricerche di tipo anatomico indicano che questi cani hanno un numero di cellule produttrici di acido cloridrico normale. La grave dilatazione gastrica può danneggiare lo stomaco in modo da provocare la riduzione della secrezione acida e ciò può predisporre a ricadute. Il gas può essere formato anche dalla interazione tra acido cloridrico e secrezioni contenenti bicarbonato come la saliva. |