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Alani della Baia Azzurra
parte II°
Con la progressiva dilatazione e lo spostamento dello stomaco la grande curvatura si posiziona lungo la parete dorsolaterale destra dell'addome (d). In questa posizione lo stomaco viene ricoperto completamente dal grande omento che di conseguenza è la prima struttura anatomica che si presenta dopo l'incisione chirurgica della parete addominale. Più precisamente apparirà una lamina del grande omento se il piccolo omento si è lacerato, ed entrambe le lamine del grande omento se il piccolo omento si è solo allungato Questo è il primo sintomo diagnostico chirurgico di torsione dello stomaco.



La torsione dello stomaco in senso antiorario avviene piùraramente ed il massimo grado di torsione è di 90° In questo tipo di patologia il piloro e l' antro si dislocano superiormente e cranialmente lungo a parete addominale destra posizionandosi adiacenti all'esofago. In questo caso il grande omento non copre lo stomaco al momento dell'incisione chirurgica.

La posizione della milza varia e dipende dal grado di torsione gastrica. L' occlusione dei vasi splenici, causa una forte congestione splenica in seguito anche alla chiusura della vena porta. La milza è anche sottoposta ad una torsione oraria od antioraria del suo peduncolo vascolare contribuendo alla splenomegalia. La milza può essere riposizionata nello stesso tempo in cui si riposiziona lo stomaco se non è già avvenuta una necrosi. Nella maggior parte dei casi una splenomegalia (colore rosso scuro e blu) la milza ritorna alla dimensioe e colore normale nel giro di pochi minuti dopo il riposizionamento. Se invece è presente una necrosi splenica od una trombosi delle vene della milza dovrebbe essere fatta l'asportazione della milza prima del riposizionamento. Il riposizionamento di una milza necrotica può portare alla liberazione di mediatori vasoattivi o fattori scatenanti la compromissione del sistema circolatorio (trombi).
La dilatazione gastrica si verifica in cani di qualsiasi razza e qualunque età con prevalenza nei maschi con un rapporto di 2: 1 rispetto alle femmine. La dilatazione gastrica acuta avviene in quanto lo stomaco non può vuotarsi per cui si ha un aumento della pressione intragastrica che in condizioni normali viene ridotta da eruttazione e vomito. In questa forma gas, liquidi e contenuto solido dello stomaco si accumulano e non possono fuoriuscire in quanto i cani affetti non sono in grado di eruttare o di vomitare, probabilmente perche la connessione gastroesofagea ed il cardia non riescono ad aprirsi e ciò può essere dovuto alla alterazione dei rapporti anatomici.

La normale disposizione anatomica degli organi in questa area ha lo scopo di prevenire il riflusso gastroesofageo, ma se i meccanismi antiriflusso sono eccessivi non si verificherà il fenomeno naturale dell'eruttazione ne tanto meno quello del vomito. L'angolo d'entrata dell'esofago nello stomaco determina l'apertura dello sfintere cardiale in risposta ad un aumento della pressione intragastrica. Quando lo stomaco si riempie e di conseguenza si abbassa nell'addome, l'angolo tra l'esofago (che è trattenuto dal diaframma) e lo stomaco diventa acuto e l'aumentata pressione intragastrica chiude la valvola. Il diaframma svolge un ruolo nel meccanismo antiriflusso in quanto tiene in posizione l'angolo obliquo deter-
minato dall'ingrasso dell'esofago nello stomaco. La lunghezza della porzione esofagea intraaddominale, la angolazione tra esofago e stomaco e la pressione intragastrica nel loro complesso contribuiscono perciò a prevenire il riflusso.
Nel riflesso del vomito il segmento intraaddominale dell ' esofago si retrae nella cavità toracica a causa delle contrazioni dei muscoli longitudinali dell 'esofago e della pressione negativa che si instaura nella cavità toracica al momento del riflesso del vomito, in questo modo l'angolo acuto formatosi tra esofago e stomaco si apre e il contenuto alimentare può essere rigettato verso I' esterno.
Tale complesso può risultare alterato nei cani di grossa taglia con torace ed addome profondo che possono avere la porzione intraaddominale dell'esofago più lunga del normale, ciò permette allo stomaco di abbassarsi ulteriormente nella cavità addominale rendendo insufficiente la retrazione in cavità toracica dello esofago durante il riflesso dell 'eruttazione-vomito cosicchè l'angolo rimane acuto e il cardia non si apre.



La seguente tabella mostra il fattore di rischio delle più comuni razze canine per ciò che concerne la dilatazione-torsione. L' ordine conferma che la taglia è il più importante tra i fattori che determinano la dilatazione-torsione dello stomaco, ma indica anche che tra cani che alla fine del loro sviluppo hanno dimensioni simili possono esistere diverse differenze di rischio. Per esempio il setter gordon ed il setter irlandese sono considerati ad alto rischio come le razze di taglia gigante, mentre il golden retriver ed il labrador sono meno soggetti al rischio come le razze di taglia più piccola. Ciò fa pensare che oltre alle dimensioni è importante anche la conformazione del corpo dell ' animale e ricollegandoci al concetto espresso precedentemente possiamo affermare che i due setter hanno una profondità toracica più marcata del golden e del labrador.

Rischio di GDV nelle più comuni razze canine

Razza                                                 Rischio GDV     Grado di rischio

Alano Tedesco
San Bernardo
Weimaraner
Setter Irlandese
Gordon Setter
Barbone Medio
Basset Hound
Doberman
Bobtail
German Shorthaired Pointer
Newfoundland
Pastore Tedesco
Airdale Terrier                    
Alaskan Malamute
Retriever della Baia di Chesapeake
Boxer
Collie
Labrador Retriever
Springer Spaniel Inglese
Samoyed
Bassotto Tedesco
Golden Retriever
Rottweiler
Meticcio
Cocker Americano
Barbone Nano



I sintomi clinici sono rappresentati dalla dilatazione della porzione craniale dell'addome, dolore epigastrico, irrequietezza ed ipersalivazione. Il grado di dilatazione gastrica determinerà la gravità dei segni clinici.

La triade semiologica composta da conati di vomito improduttivo, dilatazione della porzione craniale dell'addome associata a meteorismo e impossibilità di introdurre la sonda gastrica caratterizza la dilatazione gastrica con torsione. E' difficile differenziare la dilatazione gastrica semplice dalla torsione parziale.
La torsione gastrica si divide in due gruppi:
I° gruppo con rotazione in senso orario di 270 gradi sull'esofago quando si esamina il soggetto caudalmente


2° gruppo con rotazione di 90° in senso antiorario (questi casi sono una percentuale molto bassa).
Sono state descritte torsioni in senso orario da 180 e 360 gradi. Fino a 180 gradi la torsione può essere presente senza dare ostruzione e si può risolvere spontaneamente. Una torsione di 180 gradi o superiore provoca una ostruzione a livello della giunzione esofagogastrica e alla porzione pilorica dello stomaco; ciò impedirà il passaggio della sonda nello stomaco. Con una torsione inferiore a 180 gradi la sonda può passare nello stomaco con una difficoltà che dipende dal grado di torsione, dall'abilità dell'operatore e dalla collaborazione del paziente.
L'esame radiografico con proiezione latero-laterale destra col paziente in decubito mostra il piloro, ripieno di gs, in posizione dorsale e leggermente craniale rispetto al fondo dello stomaco anch'esso ripieno di gas. In condizioni normali invece il piloro è situato ventralmente. Il ripiegamento della parete pilorica su quella dal fondo determina la comparsa delle immagini radiogafiche di una plica di tessuti molli che sembra dividere lo stomaco in più compartimenti.
Tavola VII - dilatazione progressiva e spostamento dello stomaco
Tavola VIII - abbassamento dello stomaco nella cavità addominale
Radiografie