La crescita lineare delle ossa lunghe avviene ad opera dell'attività osteogenetica (produzione di osso) della cartilagine di coniugazione detta anche di accrescimento che è posta nella metafisi (cioè nella parte terminale) di ciascuna estremità di un osso. Questo processo di ossificazione non si perpetua nel tempo, ma ad un certo punto dello sviluppo del giovane animale queste cartilagini di accrescimento si "chiudono" ad opera di stimoli endocrini, genetici, alimentari, individuali che fanno sì che le cellule germinali vengano sostituite da tessuto osseo cessando così di produrre osso deputato alla crescita del cane. Tale chiusura non è contemporanea per tutte le ossa e nemmeno per le due cartilagini di accrescimento dello stesso osso
Il disegno che segue mostra le cartilagini di accrescimento del radio e dell'ulna con segnato a fianco di ciascuna la percentuale d'interessamento nella crescita del rispettivo segmento osseo.
Da quanto finora esposto risulta chiaro che un trauma a carico anche di uno solo di questi centri di ossificazione determina differenze di accrescimento nelle strutture dell'osso con la conseguente comparsa di anomalie di sviluppo anche gravi. Il quadro patologico sarà tanto più grave quanto maggiore sarà l'entità di crescita alla quale dovrebbe provvedere la cartilagine d'accrescimento colpita dal trauma.
Nella maggior parte dei casi le lesioni interessano la cartilagine d'accrescimento distale (quella posta più in basso) dell'ulna e determinano un ritardo od un blocco della crescita dell'ulna stessa che in questo caso agisce come una corda d'arco facendo incurvare il radio che continua a crescere ma non può estendersi normalmente essendo legato all'ulna dal legamento interosseo. La patologia è conosciuta anche sotto il nome di "radio curvo". (Il ritardo nell'accrescimento dell'ulna può essere dovuto anche alla "ritenzione della cartilagine encondrale" vedi osteopatie di sviluppo.) Le articolazioni del gomito e del carpo ne vengono direttamente coinvolte ed il soggetto manifesta zoppie e bizzarre deformazioni dell'arto
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