Lo stomaco è una porzione dilatata del tubo digerente, che fa seguito all'esofago a livello del cardia e si continua, in corrispondenza del piloro, mediante l' intestino tenue




Un pasto normale vi rimane dalle 6 alle 7 ore e durante questo tempo va incontro ad una prima digestione ad opera del succo gastrico secreto dalle cellule e dalle ghiandole della mucosa. Il succo gastrico contiene alcuni enzimi digestivi, acido cloridrico e muco. L' enzima digestivo più importante è la pepsina che nell'ambiente acido provocato dall'acido cloridrico inizia la digestione delle proteine. L' acido cloridrico del succo gastrico è considerato uno dei più corrosivi. Alla concentrazione secreta dalla mucosa gastrica, l'acido è in grado di dissolvere lo zinco e risulta mortale per le cellule. Di solito, tuttavia, nello stomaco questo acido ha solo l'utile funzione di distruggere i batteri ingeriti, di ammorbidire i cibi fibrosi e di promuovere la formazione di pepsina. In condizioni normali, una serie complessa ed interdipendente di processi fisici e chimici, impedisce a questo succo corrosivo di venire in contatto e di danneggiare le pareti dello stomaco. Nell' insieme questi processi sono chiamati barriera della mucosa gastrica e rappresentano la protezione strutturale e funzionale dello stomaco nei confronti dell' acido e della pepsina secreti dallo stesso.
Vi sono quattro componenti correlati tra loro:

I)  le cellule gastriche epiteliali, dotate di alcune caratteristiche che le rendono resistenti alle concentrazioni elevate di acido cloridrico. L' estremità superficiale di queste cellule presenta  un grado di permeabilità estremamente basso alI' acqua e agli ioni. Inoltre questo epitelio oppone resistenza agli agenti dannosi attraverso un rapido e continuo rinnovamento cellulare.

2)   il flusso ematico della mucosa gastrica. Al di sotto dell'epitelio superficiale esiste una fitta rete di capillari che garantisce l'apporto di ossigeno e di elementi nutritivi necessari a mantenere la secrezione del muco e del bicarbonato e a sostenere il rapido ricambio cellulare. La velocità elevata della circolazione ematica locale favorisce la rimozione delle sostanze tossiche, quali gli acidi, che possono aver superato la barriera mucosa.
L'importanza della vascolarizzazione nel mantenere l'integrità della mucosa viene sottolineata in alcuni studi nei quali è dimostrato il rapido sviluppo di lesioni emorragiche o necrotiche in seguito ad interruzione del flusso ematico arterioso er periodi di soli 30 secondi.

3)  la secrezione del muco da parte delle cellule epiteliali superficiali e delle cellule mucose del colletto delle chiandole gastriche svolge un'attività lubrificante per impedire i danni meccanici a carico della mucosa. Una
glicoproteina insolubile in fase di gel aderisce alla mucosa fornendo alla superficie epiteliale una protezione continua che impedisce la diffusione retrograda degli acidi e della pepsina dal lume dell' epitelio.
Il bicarvonato secreto dall'epitelio viene inglobato in questo gel allo scopo di mantenere il ph della superficie mucosa netro valori superiori a 6, anche quando nel lume dello stomaco vengono raggiunti valori di 1,5.

4)  le prostaglandine svolgono funzioni citoprotettive che aumentano le difese mucose senza inibire la secrezione acida gastrica. Le prostaglandine di tipo E favoriscono la produzione di muco protettivo, aumentando la secrezione di bicarbonato e svolgono un ruolo importante nella regolazione del flusso ematico e nel mantenimento della crescita delle cellule epiteliali. Inoltre queste sostanze inibiscono la secrezione di acidi bloccando l' innalzamento di adenosin monofosfato indotto dall'istamina nelle cellule parietali. L'effetto finale delle prostaglandine endogene è favorire la rapida reintegrazione epiteliale per impedire lo sviluppo di
ulteriori danni a carico della mucosa. La mucosa gastrica èmolto esposta alle lesioni, anzi, la distruzione della barriera mucosale è un normale evento fisiologico che avviene, per esempio, dopo l' ingestione di alcuni cibi, in seguito a danno meccanico o termico e dopo l' assunzione di certi farmaci come per esempio gli
antiinfiammatori. Normalmente tuttavia la mucosa puòriparare o minimizzare questo danno in breve tempo.

° Lo stomaco agisce come un "mescolatore" e trasforma il suo contenuto, diluito dal succo gastrico, in un materiale semifluido di scarsa consistenza. Le onde peristaltiche che servono a mischiare il cibo originano nel corpo dello stomaco e mano a mano aumentano di intensità approssimandosi all'antrodove avviene l'aggiunta di succhi digestivi. A questo livello l'insieme costituisce un liquido spesso e lattiginoso detto chimo. Il passaggio del chimo dallo stomaco al primo tratto intestinale, il duodeno, è condizionato da molteplici fattori che consentono di ottenere le migliori condizioni utili per una buona digestione. I meccanismi coinvolti in questo sistema di regolazione sono alquanto semplici. A livello dell ' estremità distale dello stomaco si
trova un anello muscolare, lo sfintere pilorico, che quando è stimolato da onde peristaltiche di  maggiore ampiezza, si rilassa e permette al cibo di passare. Perciò quando il contenuto dello stomaco è ben mischiato e fluido, può passare nell'intestino soprattutto se questo tratto dell' apparato digerente è vuoto.

° La funzione assorbente dello stomaco è limitata all' acqua, ai sali, allo zucchero e a determi-
nati farmaci.

Lo stomaco rappresenta un serbatoio piegato su se stesso e sospeso nella cupola diaframmatica caudalmente al fegato.



Il volume e la capacità dello stomaco variano molto, non soltanto a seconda della taglia e della razza dei soggetti, ma anche del regime alimentare e lo stato di replezione.
La sua capacità media varia da 0,5 litri nei soggetti di piccola taglia a 8 litri e più in quelli più grandi, mentre il peso netto varia da 70 a 250 grammi e più. La quantità del cibo ingerito può raggiungere 1/5 del peso corporeo circa.



RAPPORTI

Lo stomaco vuoto è completamente situato sotto l'ipocondrio sinistro ed è separato dalla parete  addominale ventrale dell'intestino. Nello stato di media replezione, il fondo è situato sotto la parte dorsale della decima, undicesima e dodicesima costola, mentre il piloro è situato contro la parte centrale del fegato. Quando lo stomaco è fortemente riempito, si proietta all'indietro arrivando anche fino alla quinta-sesta vertebra lombare.
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Lo stomaco è una porzione dilatata del tubo digerente, che fa seguito all'esofago a livello del cardia e si continua, in corrispondenza del piloro, mediante l' intestino tenue




Un pasto normale vi rimane dalle 6 alle 7 ore e durante questo tempo va incontro ad una prima digestione ad opera del succo gastrico secreto dalle cellule e dalle ghiandole della mucosa. Il succo gastrico contiene alcuni enzimi digestivi, acido cloridrico e muco. L' enzima digestivo più importante è la pepsina che nell'ambiente acido provocato dall'acido cloridrico inizia la digestione delle proteine. L' acido cloridrico del succo gastrico è considerato uno dei più corrosivi. Alla concentrazione secreta dalla mucosa gastrica, l'acido è in grado di dissolvere lo zinco e risulta mortale per le cellule. Di solito, tuttavia, nello stomaco questo acido ha solo l'utile funzione di distruggere i batteri ingeriti, di ammorbidire i cibi fibrosi e di promuovere la formazione di pepsina. In condizioni normali, una serie complessa ed interdipendente di processi fisici e chimici, impedisce a questo succo corrosivo di venire in contatto e di danneggiare le pareti dello stomaco. Nell' insieme questi processi sono chiamati barriera della mucosa gastrica e rappresentano la protezione strutturale e funzionale dello stomaco nei confronti dell' acido e della pepsina secreti dallo stesso.
Vi sono quattro componenti correlati tra loro:

I)  le cellule gastriche epiteliali, dotate di alcune caratteristiche che le rendono resistenti alle concentrazioni elevate di acido cloridrico. L' estremità superficiale di queste cellule presenta  un grado di permeabilità estremamente basso alI' acqua e agli ioni. Inoltre questo epitelio oppone resistenza agli agenti dannosi attraverso un rapido e continuo rinnovamento cellulare.

2)   il flusso ematico della mucosa gastrica. Al di sotto dell'epitelio superficiale esiste una fitta rete di capillari che garantisce l'apporto di ossigeno e di elementi nutritivi necessari a mantenere la secrezione del muco e del bicarbonato e a sostenere il rapido ricambio cellulare. La velocità elevata della circolazione ematica locale favorisce la rimozione delle sostanze tossiche, quali gli acidi, che possono aver superato la barriera mucosa.
L'importanza della vascolarizzazione nel mantenere l'integrità della mucosa viene sottolineata in alcuni studi nei quali è dimostrato il rapido sviluppo di lesioni emorragiche o necrotiche in seguito ad interruzione del flusso ematico arterioso er periodi di soli 30 secondi.

3)  la secrezione del muco da parte delle cellule epiteliali superficiali e delle cellule mucose del colletto delle chiandole gastriche svolge un'attività lubrificante per impedire i danni meccanici a carico della mucosa. Una
glicoproteina insolubile in fase di gel aderisce alla mucosa fornendo alla superficie epiteliale una protezione continua che impedisce la diffusione retrograda degli acidi e della pepsina dal lume dell' epitelio.
Il bicarvonato secreto dall'epitelio viene inglobato in questo gel allo scopo di mantenere il ph della superficie mucosa netro valori superiori a 6, anche quando nel lume dello stomaco vengono raggiunti valori di 1,5.

4)  le prostaglandine svolgono funzioni citoprotettive che aumentano le difese mucose senza inibire la secrezione acida gastrica. Le prostaglandine di tipo E favoriscono la produzione di muco protettivo, aumentando la secrezione di bicarbonato e svolgono un ruolo importante nella regolazione del flusso ematico e nel mantenimento della crescita delle cellule epiteliali. Inoltre queste sostanze inibiscono la secrezione di acidi bloccando l' innalzamento di adenosin monofosfato indotto dall'istamina nelle cellule parietali. L'effetto finale delle prostaglandine endogene è favorire la rapida reintegrazione epiteliale per impedire lo sviluppo di
ulteriori danni a carico della mucosa. La mucosa gastrica èmolto esposta alle lesioni, anzi, la distruzione della barriera mucosale è un normale evento fisiologico che avviene, per esempio, dopo l' ingestione di alcuni cibi, in seguito a danno meccanico o termico e dopo l' assunzione di certi farmaci come per esempio gli
antiinfiammatori. Normalmente tuttavia la mucosa puòriparare o minimizzare questo danno in breve tempo.

° Lo stomaco agisce come un "mescolatore" e trasforma il suo contenuto, diluito dal succo gastrico, in un materiale semifluido di scarsa consistenza. Le onde peristaltiche che servono a mischiare il cibo originano nel corpo dello stomaco e mano a mano aumentano di intensità approssimandosi all'antrodove avviene l'aggiunta di succhi digestivi. A questo livello l'insieme costituisce un liquido spesso e lattiginoso detto chimo. Il passaggio del chimo dallo stomaco al primo tratto intestinale, il duodeno, è condizionato da molteplici fattori che consentono di ottenere le migliori condizioni utili per una buona digestione. I meccanismi coinvolti in questo sistema di regolazione sono alquanto semplici. A livello dell ' estremità distale dello stomaco si
trova un anello muscolare, lo sfintere pilorico, che quando è stimolato da onde peristaltiche di  maggiore ampiezza, si rilassa e permette al cibo di passare. Perciò quando il contenuto dello stomaco è ben mischiato e fluido, può passare nell'intestino soprattutto se questo tratto dell' apparato digerente è vuoto.

° La funzione assorbente dello stomaco è limitata all' acqua, ai sali, allo zucchero e a determi-
nati farmaci.

Lo stomaco rappresenta un serbatoio piegato su se stesso e sospeso nella cupola diaframmatica caudalmente al fegato.



Il volume e la capacità dello stomaco variano molto, non soltanto a seconda della taglia e della razza dei soggetti, ma anche del regime alimentare e lo stato di replezione.
La sua capacità media varia da 0,5 litri nei soggetti di piccola taglia a 8 litri e più in quelli più grandi, mentre il peso netto varia da 70 a 250 grammi e più. La quantità del cibo ingerito può raggiungere 1/5 del peso corporeo circa.



RAPPORTI

Lo stomaco vuoto è completamente situato sotto l'ipocondrio sinistro ed è separato dalla parete  addominale ventrale dell'intestino. Nello stato di media replezione, il fondo è situato sotto la parte dorsale della decima, undicesima e dodicesima costola, mentre il piloro è situato contro la parte centrale del fegato. Quando lo stomaco è fortemente riempito, si proietta all'indietro arrivando anche fino alla quinta-sesta vertebra lombare.
Anatomia e topografia dello stomaco - parte II°
Alani della Baia Azzurra
Tavola I -  anatomia e topografia dello stomaco
Tavola II - anatomia e topografia dello stomaco
Tavola III - rapporti